Gratuito Patrocinio. Cos’è e come funziona.

L’avvocato Mara Navarro dello Studio Legale Navarro – Uberti è stata abilitata al gratuito patrocinio. Si può attivare il gratuito patrocinio per le cause di rettifica del sesso, di separazioni e divorzi o per ogni altra causa civile.

Cos’è il gratuito patrocinio

Il gratuito patrocinio permette alle persone meno abbienti di essere rappresentate in giudizio nominando un avvocato la cui attività è a carico dello Stato. L’istituto può essere richiesto sia per il processo civile ordinario, sia nelle procedure di volontaria giurisdizione e copre solo le spese legali, non eventuali spese che l’assistito sia condannato a pagare a terzi.

Chi può essere ammesso al gratuito patrocinio

Il richiedente del gratuito patrocinio dovrà avere un reddito annuo imponibile non superiore a €11.746,68 (come aggiornato dal Decreto Min. Giustizia 23 luglio 2020), dimostrato da una dichiarazione dei redditi. Possono richiedere il gratuito patrocinio tutti i cittadini italiani, gli stranieri regolarmente registrati, gli apolidi e gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro.

Come funziona il gratuito patrocinio

Lo Studio Legale Navarro-Uberti, contestualmente al conferimento dell’incarico verifica il requisito reddituale, e successivamente accompagna il cliente nella presentazione della domanda presso l’ufficio competente.

A tale domanda devono essere allegati alcuni documenti fondamentali:

  • le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare
  • l’attestazione dei redditi percepiti l’anno precedente alla domanda (autocertificazione)
  • l’impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio
  • prove (documenti, contatti, testimoni, consulenza tecniche, ecc. da allegare in copia).

La domanda e la relativa documentazione deve passare al vaglio dell’ufficio competente per l’accoglimento o meno della richiesta.

Una volta accolta la domanda, gli onorari dell’avvocato e le spese vive del giudizio saranno interamente a carico dello Stato.